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Patrocini

Patrocini

La Fondazione Collodi concede il proprio patrocinio a numerose attività culturali (editoriali, dello spettacolo, scientifico-didattiche, con finalità sociali) connesse alle Avventure di Pinocchio o aventi Pinocchio come testimonial. Organizzazioni, istituzioni o singoli che perseguano obbiettivi simili a quelli della Fondazione Collodi possono provare a richiedere un patrocinio. 
Per richiedere un patrocinio alla Fondazione Nazionale Carlo Collodi si prega di inviare un’email all’indirizzo fondazione@pinocchio.it

Relativamente agli anni passati, si segnalano i seguenti patrocini:
•    al Maestro Antonio Bellandi per la composizione di una nuova opera musicale con voce recitante ispirata alle Avventure di Pinocchio;
•    a Stefano Sestini per la pubblicazione del volume Pinocchio bambino;
•    a Michele Martinelli (già Sindaco del Comune di Capannori), presidente dell’Associazione culturale “Luccarticolo9”, per i 2 incontri sul libro del Card. Biffi Contro Mastro Ciliegia;
•    all’Associazione Culturale Teatro Alchemico di Rieti per lo spettacolo Pinocchio nel Cassetto;
•    alla gara di Scherma tenutasi a Pistoia e dedicata a Pinocchio, a cura della federazione Nazionale Scherma;
•    alla mostra Il mio Pinocchio di Marco Bonechi organizzata dalla Fondazione Chiarugi;
•    al Premio “Ugo Guidi” dell’omonimo museo di Forte dei Marmi;
•    alla casa editrice Erikson per la pubblicazione di brani delle Avventure di Pinocchio nel volume Italiano in terza con il metodo analogico di Camillo Bortolato;
•    alla Mostra di Pinocchio del Maestro Roberto Bevilacqua;
•    al progetto La Toscana in Francia organizzata dall’Amministrazione Comunale di Chiesina Uzzanese per la mostra di una collezione di 32 opere in pittura della Tusco Artis;
•    al progetto Pinocchio-Sandrelli del Maestro Augusto Vismara; 
•    all’Associazione Amici di Groppoli per il progetto Collodi e Salgari, vite e scritture parallele;
•    al progetto Io (e) Pinocchio, mostra e libro di Milvio Sodi, già autore di altre opere di pregio;
•    al volume Ottonari di Pinocchio di Paolo Buzzato; 
•    all’Istituto Storico Lucchese per il progetto La famiglia Garzoni a Collodi;
•    alla “Camminata Italiana” per il passaggio a Collodi del percorso che viene compiuto a scopo di beneficenza;
•    alla pubblicazione Da Collodi a Pinocchio. Bibliografia collodiana e pinocchiesca, del collezionista e bibliofilo Renato Baldoni, con prefazione di Daniela Marcheschi (Napoli: De Frede);
•    al concorso per le scuole dell’infanzia e primarie del Comune di Cantù, a cura dello scultore Ivano Rota, sul tema di Pinocchio, per introdurre i piccoli al tema dell’artigianato e arte del legno;
•    alle compagnie teatrali Zaches (Scandicci) e Matuta Teatro (Caserta) per i rispettivi adattamenti di Pinocchio;
•    alla  mostra  di  fischietti  d’artista  dedicati  a  Pinocchio  promossa  ed  organizzata  dal  Comune  di Massignano (AP), presso il Museo Civico della Terracotta e dei Fischietti;
•    alla Ludoteca Comunale “Il Paese dei Balocchi” di Pontassieve;
•    a Le fiabe della buonanotte: letture dai Racconti delle Fate di Collodi, lette da Enrico Paci nel quadro del 49° Festival delle Nazioni di Città di Castello (PG);
•    a Daedalus Academy per il riallestimento del balletto Scene dalla vita di Pinocchio, su coreografie di Loris Gai in occasione di Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017;
•    alla manifestazione “Vivolibro”, promossa e organizzata dalla Fondazione Bottari Lattes a Monforte d’Alba (Cuneo), dedicata nel 2017 alle Avventure di Pinocchio;
•    all’iniziativa di “Vet For Africa”, associazione ACLI di Bologna, costituita da studenti, docenti e medici di veterinaria, attualmente impegnata nella costruzione della nuova biblioteca del villaggio di Hanga (Tanzania). L’iniziativa è cofinanziata dalla Conferenza  Episcopale  Italiana e  pensata  come  supporto alla formazione per i bambini e le scuole locali;
•    al Convegno Internazionale di studi “Senza giudizio e senza cuore”, organizzato dall’Università Cattolica di Milano e dall’Università Statale di Milano; con un intervento di Daniela Marcheschi, consigliere della Fondazione Collodi e presidente dell’Edizione Nazionale delle opere di Carlo Lorenzini.